Healthcom 2024 – Il futuro della sanità svizzera

L’intervento di Dino Cauzza alla tavola rotonda dedicata alla gestione degli ospedali e sul futuro del sistema sanitario svizzero

 

Durante la recente tavola rotonda dedicata alla gestione degli ospedali e al futuro del sistema sanitario svizzero, sono state condivise importanti riflessioni che delineano le sfide e le opportunità che il settore dovrà affrontare. Tra i partecipanti all’evento c’era anche Dino Cauzza, CEO di Alameda e Swiss Medical Network, che ha contribuito alla discussione con le sue intuizioni.

 

Tre temi principali sono emersi come cruciali per il futuro della sanità in Svizzera.

 

In primo luogo, è stata sottolineata l’importanza dell’efficienza nei processi e dell’uso parsimonioso delle risorse umane. È stato evidenziato come una gestione ospedaliera veramente efficace debba basarsi su una profonda razionalizzazione dei processi interni. Non si tratta semplicemente di tagliare i costi, ma piuttosto di ottimizzare l’allocazione delle risorse umane in modo da garantire la massima qualità dell’assistenza sanitaria. Durante la discussione, è stato enfatizzato come la riduzione degli sprechi e il miglioramento dell’efficienza operativa siano fondamentali per un utilizzo più sostenibile delle risorse ospedaliere, un tema di crescente rilevanza in un’epoca di pressioni finanziarie sul sistema sanitario.

 

Il secondo punto focale della tavola rotonda riguardava i sistemi integrati in full capitation. Questo modello, che prevede una tariffa fissa per ogni paziente, è stato presentato come un potenziale cambiamento di paradigma nella gestione sanitaria. È stato spiegato come questo approccio possa favorire un allineamento degli interessi tra i fornitori di servizi sanitari e i pazienti, promuovendo una medicina di qualità focalizzata sulla prevenzione e sulla cura efficace, piuttosto che sul mero volume dei servizi erogati. L’integrazione dei sistemi, è stato argomentato, non solo migliorerebbe il coordinamento tra i diversi attori del sistema sanitario, ma aumenterebbe anche l’efficienza complessiva, portando a un servizio migliore per i pazienti e a una gestione più oculata delle risorse.

 

Infine, è stato offerto uno sguardo sul futuro del sistema sanitario svizzero, delineando una visione tanto sfidante quanto stimolante. È stata prospettata una trasformazione significativa che potrebbe vedere un dimezzamento del tasso di ospedalizzazione attuale. Questa riduzione drastica, è stato spiegato, non sarà senza conseguenze: imporrà un rimodellamento profondo dei livelli di presa a carico, con un focus sempre maggiore sulle cure ambulatoriali e domiciliari. In questo scenario di cambiamento, è stato evidenziato il ruolo cruciale che giocheranno le innovazioni tecnologiche e i cambiamenti demografici nell’adattare il sistema sanitario alle nuove esigenze della popolazione.

 

Le riflessioni emerse durante l’evento hanno offerto una prospettiva lucida e pragmatica sulle sfide e le opportunità che attendono il sistema sanitario svizzero. La visione di un futuro caratterizzato da maggiore efficienza, integrazione e adattabilità rappresenta una guida preziosa per tutti gli attori del settore, chiamati a navigare in acque sempre più complesse ma ricche di possibilità di miglioramento e innovazione.

 

via: Sminds.ch/healthcom/central-europe

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